Saldatura laser e saldobrasatura
Nell’ottica di un’azienda che mira ad uno standard di eccellenza del prodotto, il ciclo produttivo PENTAX garantisce la tracciabilità del prodotto, dal numero di lotto indicato sul disco si riesce a risalire a tutta la filiera produttiva: segmenti, granulati, diamante ed anime.
Le polveri metalliche ed il diamante vengono prelevati mediante bar code con un’innovativa macchina dosatrice (foto 1) che garantisce la massima precisione, affidabilità e ripetibilità di pesatura. Dopo la fase di miscelazione in turbola e granulazione (foto 2), il granulato (polvere + diamante) identificato mediante lotto di produzione, viene imballato sottovuoto per evitare alterazioni legate all’ossidazione. Per assicurare una produzione il più omogenea possibile durante tutti i mesi dell’anno, la sala polveri è un ambiente ad umidità e temperatura controllate.
Il processo di produzione dei segmenti viene gestito mediante metodo gravimetrico e volumetrico (foto 3 / 4 / 5). Siamo in grado di produrre segmenti con geometria personalizzata senza l’impiego di grafite (foto 6).

Dopo la fase di sinterizzazione e prima della saldatura, al fine di garantirne la massima tenuta in accordo alla EN 13236, i segmenti vengono burattati e raggiati (foto 7). Sui segmenti sinterizzati viene effettuato il controllo di durezza, dimensionale e di densità (foto 8). Le anime in acciaio, pur rispettando i requisiti previsti da normativa (tolleranze dimensionali e durezza), possono essere silenziate e presentare delle particolari forature per favorire il raffreddamento durante le fasi di lavoro in cantiere.
Prima del processo di saldatura sulle anime in acciaio viene marcato il lotto di produzione (foto 9) dal quale si potrà poi risalire in qualsiasi momento a tutta la filiera produttiva.

La saldatura dei segmenti può avvenire mediante:
Saldatura laser: è un processo di giunzione che fonde insieme le superfici da unire (anima in acciaio e base del segmento) attraverso il calore ottenuto dall’applicazione di un fascio di luce coerente focalizzato. In funzione della numerosità del lotto di produzione può essere impiegata la linea automatica o una delle due semiautomatiche (foto 10);
Saldobrasatura: i segmenti vengono saldati all’anima attraverso la fusione di un filo a base di argento (foto 11).
Dopo la precedente fase viene effettuato il test di tenuta sul segmento, per verificare la qualità della saldatura, mediante chiave dinamometrica oppure macchina automatica (foto 12), i carichi applicati nel controllo non distruttivo sono quelli previsti dalla normativa di riferimento.
Successivamente le facce laterali e la testa della parte diamantata perimetrale vengono ravvivate (foto 13) in modo che le punte di diamante risultino sporgenti e quindi estremamente taglienti.
Durante il taglio, le punte di diamante si consumano e si staccano, per cui è necessario che contemporaneamente si consumi anche la lega che sostiene il diamante, in modo che nuove punte si scoprano andando a sostituire quelle che si sono appena staccate.
Dopo la rettifica tutti i dischi vengono verniciati al fine di proteggere l’anima in acciaio dalla ruggine.
Sui dischi viene effettuato il controllo della tensionatura, l’esatto tensionamento permette di avere migliori prestazioni di taglio e si evitano tagli storti (poca tensione), vibrazioni anomale o rottura della lama per eccessiva tensione.
La personalizzazione dei dischi avviene nel reparto spedizioni mediante coloritura, marcatura laser (foto 14), etichettatura ed imballaggio (foto 15).
I prodotti finiti vengono stoccati in un magazzino automatico verticale (foto 16), anche la fase di prelievo è fortemente automatizzata ed avviene mediante sistema a bar-code di lettura dell’ordine cliente.

Dischi a corona continua
Questi dischi vengono prodotti su un forno verticale ad idrogeno dotato di stazione di raffreddamento.
I granulati (polveri metalliche + diamante) vengono prima pressati a freddo lungo il diametro esterno dell’anima in acciaio (il reparto è dotato di prestampanti automatiche e semiautomatiche).
Il ciclo di sinterizzazione viene gestito mediante software dedicato.
Anche sulla corona sinterizzata viene effettuato il test di tenuta in accordo alla normativa EN 13236.
Dopo tale controllo i dischi vengono tensionati, rettificati e verniciati.
Foretti diamantati
Il processo di produzione dei foretti può avvenire mediante saldatura laser per diametri fino al 300 mm (foto 17) oppure mediante saldobrasatura.
Tutti i segmenti saldati sul foretto vengono testati mediante chiave dinamometrica.